Vinicola Communications: UKTI

I’m so excited about this project!!!

vinicolacommunications:

UKTI have been fantastic today, or at least talked up the potential for fantastic. We are still looking for a serviced office in Rome and as an exporter of services from Britain, we qualify for help. In what shape or form that help might be is still to be decided but with a decent business plan…

Source: vinicolacommunications

theamandale:

Oh my gosh. I can’t believe my maid of honor dress is going to be on Google Earth.

theamandale:

Oh my gosh. I can’t believe my maid of honor dress is going to be on Google Earth.

Source: theamandale

Text

Mentre insegnavo l’inglese ad una ragazza, oggi, pensavo al mio inglese. Al fatto che ci siano parole che so da ormai talmente tanto tempo (la loro memorizzazione risale almeno a 15 anni fa) che non saprei definire con esattezza quando, come e da chi le ho imparate.

Ma più vado avanti nel mio studio e più riesco ad associare ogni nuova parola scoperta ad un certo romanzo letto, ogni aggettivo strano ad una canzone precisa, ogni avverbio mai sentito prima ad un articolo del Guardian: insomma potrei tracciare la mappa del “mio” inglese in modo piuttosto preciso e multi-tematico.

Se ci pensate è una cosa che non succede quasi mai ad un madrelingua. Quante parole italiane piuttosto “normali” riuscite ad associare all’oggetto o al parlante da cui le avete apprese? Forse è questa consapevolezza, questo amare la lingua come una ragazza ama il ragazzo di cui ricorda ogni anniversario, che ci permette di essere parlanti coscienti di una lingua. A volte capita anche di superare o correggere i madrelingua! Ma purtroppo non è qualcosa a cui si abitua: saranno sempre più bravi di noi, avranno un vocabolario più vasto, una sensibilità a noi preclusa. Mi rattrista, ma conoscere i miei limiti non è altro che una spinta a migliorare ogni giorno. D’altronde ho scelto di vivere di questo!

Vinicola Communications: Day 3 - Groundwork

From my partner in business :)

vinicolacommunications:

Monday has literally flown by. An 8am meeting, jazzed up with Coffee and pastries lead perfectly into a day of planning and organisation. Enquiries into joining the Italian chamber of commerce, sourcing office space in Rome and even collaborating with a company in Belgrade to promote the wines of…

Source: vinicolacommunications

Morirebbero.

unavoltaeroghirigori:

Le ragazze che sognano, c’è poco da fare, trovano sempre qualcuno che le disturba nel sonno.
Le ragazze che sognano farebbero di tutto per essere scelte in mezzo ai libri in biblioteca, per essere fermate dopo essere scese dal treno da quel tipo così carino seduto due posti più in là.
Le ragazze che sognano fanno le prove allo specchio per vedere qual è la loro espressione migliore, il loro lato migliore e lo ripropongono a perfetti o semi-sconosciuti per vedere che effetto gli fa.
Le ragazze che sognano, a volte, vengono trascinate in discoteca da qualche amica più pratica e si siedono da una parte aspettando qualcuno che gli dica: “che noia questo posto, vero?”
Se vedono un simil-sognatore per la strada lo studiano per metri e metri, cambiano direzione per seguirlo, fanno tardi a scuola, a lavoro, all’università per poi vedere che lui aveva già una lei.
Le ragazze che sognano hanno gli occhi spesso lucidi, non si truccano quasi mai ma non rinunciano al mascara e alla matita nera, perché vogliono essere guardate negli occhi, vogliono essere guardate a lungo negli occhi, vogliono che qualcuno le faccia arrossire.
Le ragazze che sognano, quando ascoltano la musica, cantano con voce sommessa per far sentire a chi hanno intorno quali parole le stanno facendo vibrare, muovono le mani e i piedi come se a casa avessero un pianoforte o come se facessero danza da tutta la vita.
Hanno le caviglie distrutte, loro. Spesso guardano il cielo, si fissano su due persone che parlano, su piccoli particolari- un gatto che scappa, un uccellino troppo piccolo per volare, la forma delle nuvole, il colore delle case- e si dimenticano di guardare per terra, cadendo spesso e volentieri.
Le ragazze che sognano sperano anche che, a tirarle su, sia un ragazzo dolcissimo con in mano il prossimo libro che leggeranno.
Odiano facebook, i cellulari, e amano essere chiamate al tefono fisso all’improvviso.
Ogni volta che tornano a casa e vedono qualcosa nella cassetta della posta, sperano sempre che sia la lettera di quel vecchio amico che non sentono da mesi, sperano sempre che qualcuno abbia ancora voglia di mettere del profumo sulla carta.
Amano le piccole province dove ci si può incontrare di nuovo, anche per caso.
Amano i treni, i pullman, gli aerei dove ci si può innamorare per il tempo di un viaggio e appena arrivati ci si dimentica.
Sono portate per le storie a distanza che fanno piangere, impazziscono per i baci sotto la pioggia, per le città viste dall’alto, per i mercatini pieni di oggetti strani e pezzi unici.
Le ragazze che sognano si fanno complicare la vita dai libri che leggono, dai film che guardano. Non distinguono la realtà dalla finzione e se un personaggio delle loro storie non sa più dove sbattere la testa, loro, di riflesso, non sapranno più dove sbattere la testa.
Le ragazze che sognano, ho solo una certezza, al mondo non ci staranno mai veramente bene.
Sono malinconiche, e appena realizzano un desiderio quel desiderio gli manca già.
Le ragazze che sognano non svegliarle, ti prego.
Morirebbero.

(via soulscrayons)

Source: ripostigliaia

"All men fear death. It’s a natural fear that consumes us all. We fear death because we feel that we haven’t loved well enough or loved at all, which ultimately are one and the same. However, when you make love with a truly great woman, one that deserves the utmost respect in this world and one that makes you feel truly powerful, that fear of death completely disappears. Because when you are sharing your body and heart with a great woman the world fades away. You two are the only ones in the entire universe. You conquer what most lesser men have never conquered before, you have conquered a great woman’s heart, the most vulnerable thing she can offer to another. Death no longer lingers in the mind. Fear no longer clouds your heart. Only passion for living, and for loving, become your sole reality. This is no easy task for it takes insurmountable courage. But remember this, for that moment when you are making love with a woman of true greatness you will feel immortal."

- Ernest Hemingway (Midnight in Paris, 2011)

Source: theamandale

Text

Type these words into your music library and name the first song that appears

Happy: My happy ending - Avril Lavigne

Love: Love is a losing game - Amy Winehouse

Hate: I’m hated for loving - Morrissey

Light:Bring the light - Beady Eye

Dark: I will follow you into the dark - Death cab for cuties

Good: Good enough - Dodgy

Bad: Bad Blood - BRMC

Smile: God put a smile upon your face - Coldplay

Cry: Crying - Aerosmith

Girl: Girls & Boys - Blur

Boy: This boy - Franz Ferdinand

technically-its-ravenclaw:

peaceloveboosh:

highb100d:

bluandorange:

astrejlau:

fashionhasnogender:

icoulduseinsouciantmaybe:

EVERY. SINGLE. TIME.

GPOY.

WAIT IT’S NOT.

…oh god I had to think about this.

UGH YES

1990 WILL ALWAYS BE 10 YEARS AGO.

I read it and went what do you mean still think?…wait, it isn’t?!

technically-its-ravenclaw:

peaceloveboosh:

highb100d:

bluandorange:

astrejlau:

fashionhasnogender:

icoulduseinsouciantmaybe:

EVERY. SINGLE. TIME.

GPOY.

WAIT IT’S NOT.

…oh god I had to think about this.

UGH YES

1990 WILL ALWAYS BE 10 YEARS AGO.

I read it and went what do you mean still think?…wait, it isn’t?!

(via teinenpittenani)

Source: mystupidityinfectseverything

Text

Mi sono sempre piaciuti i bianchi ed i neri. Mi danno sicurezza. A volte mi stanno un po’ stretti, sì, ma i grigi no, quelli proprio non li sopporto, se non come passaggio da un bianco ad un nero… Fosse almeno un bel grigio, chessò, un grigio perla che sta lì fermo, no sempre sti cavolo di grigi che cambiano forma e dimensione e mi mandano in palla il centro di gravità mentale.

Oggi mi siedo in terrazza, sulla poltrona di vimini, e mi godo questo sole giallo, il cielo azzurro di cristallo, l’aria trasparente, fredda ma non troppo, il verde brillante delle ortensie, le macchie gialle e rosse ed arancioni degli alberi di ogni forma e colore sulle colline.

Penso a te e cerco di immaginarti a colori, vicino a me, un’immagine vivida come questo pomeriggio di inizio autunno.

Metto da parte i grigi per oggi. Domani pensaci tu a colorare il mio mondo.