Mi sono sempre piaciuti i bianchi ed i neri. Mi danno sicurezza. A volte mi stanno un po’ stretti, sì, ma i grigi no, quelli proprio non li sopporto, se non come passaggio da un bianco ad un nero… Fosse almeno un bel grigio, chessò, un grigio perla che sta lì fermo, no sempre sti cavolo di grigi che cambiano forma e dimensione e mi mandano in palla il centro di gravità mentale.
Oggi mi siedo in terrazza, sulla poltrona di vimini, e mi godo questo sole giallo, il cielo azzurro di cristallo, l’aria trasparente, fredda ma non troppo, il verde brillante delle ortensie, le macchie gialle e rosse ed arancioni degli alberi di ogni forma e colore sulle colline.
Penso a te e cerco di immaginarti a colori, vicino a me, un’immagine vivida come questo pomeriggio di inizio autunno.
Metto da parte i grigi per oggi. Domani pensaci tu a colorare il mio mondo.